Metodologia di indagine
La prova di carbonatazione è una tecnica di indagine semi-distruttiva allo scopo di misurare la profondità di carbonatazione dello strato superficiale di una struttura in calcestruzzo. La carbonatazione è un fenomeno chimico per cui l’idrossido di calcio, presente nel calcestruzzo, reagisce con l’anidride carbonica, formando così carbonato di calcio. La riduzione dell’idrossido di calcio determina un abbassamento del pH, creando in questo modo le condizioni favorevoli per l’innesco della corrosione dei ferri d’armatura: infatti, quando lo strato carbonato intacca il calcestruzzo che ricopre le armature, viene meno la protezione passivante creata dalla pasta cementizia, permettendo all’ossigeno e all’umidità di attaccare il ferro. Il fenomeno dell’ossidazione produce la diminuzione del copriferro o, più gravemente, la riduzione della sezione resistente del tondino. La prova deve essere effettuata subito dopo l’estrazione del campione di calcestruzzo tramite carotaggio, dal momento che, con il passare del tempo, l’anidride carbonica tende a “carbonatare” lo strato superficiale del conglomerato. Operativamente si procede immergendo il campione in una soluzione di fenolftaleina che contiene alcool etilico all'1%, provocando una colorazione viola nella zona non intaccata dalla carbonatazione. Il tratto “incolore”, invece, indica la profondità di carbonatazione.
Strumentazione
SOLUZIONE DI FENOLFTALEINA
Applicazioni
- Misura della profondità di carbonatazione di un campione di calcestruzzo, e quindi del rischio di corrosione delle armature
Normativa di riferimento
UNI EN 14630:2007 Prodotti e sistemi per la protezione e la riparazione delle strutture di calcestruzzo - Metodi di prova - Determinazione della profondità di carbonatazione di un calcestruzzo indurito con il metodo della fenolftaleina
UNI 9944:1992 Corrosione e protezione dell'armatura del calcestruzzo. Determinazione della profondità di carbonatazione e del profilo di penetrazione degli ioni cloruro nel calcestruzzo