Metodologia di applicazione
Il rilievo del territorio o di un edificio richiede una conoscenza non solo delle coordinate planimetriche ma anche altimetriche. Per determinare la quota di più punti si fa riferimento al campo reale della gravità, e quindi al geoide, ovvero a quella particolare superficie equipotenziale che passa per il livello medio del mare in quiete. Si definisce dislivello tra due punti la differenza di quota (distanza del punto dal geoide) tra i due punti:
ΔAB = QB - QA
Il dislivello è positivo o negativo a seconda che la quota del secondo punto sia maggiore o minore di quella del primo. La livellazione di conseguenza è l'operazione di misura di un dislivello fra due punti. Le livellazioni geometriche si eseguono con strumenti a visuale orizzontale quali livelli e stadie verticali in Invar (livellazioni di precisione e di alta precisione) oppure con stazioni integrate.
Applicazioni
- Misura di dislivelli
- Determinazione di reti di punti fondamentali distribuiti sul territorio (reti di livellazione geometrica)
- Determinazione di quote di caposaldi per scopi tecnici (acquedotti, fognature, strade, ferrovie, etc.)
- Collaudo strutturale di edifici e ponti
Strumentazione
LIVELLO CON STADIA / STAZIONE INTEGRATA (TEODOLITE)
Normativa di riferimento
D.M. 14 Gennaio 2008, Norme tecniche per le costruzioni
Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Circolare 2 febbraio 2009 n. 617 “Istruzioni per l’applicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni ”