Metodologia di indagine
Il metodo di indagine tramite georadar permette di individuare, in maniera non distruttiva, le discontinuità di materiale all’interno del mezzo indagato, sia esso il terreno o una struttura contro terra. Il georadar trasmette al terreno onde elettromagnetiche e registra il tempo di ritorno delle onde riflesse dagli strati di materiale con differenti caratteristiche fisico-meccaniche. Più precisamente, la riflessione degli impulsi radar avviene alle interfacce fra i mezzi che presentano una diversa costante dielettrica. Tale strumento non permette di identificare la tipologia di materiale presente, ma solo la presenza di materiale diverso, rilevando la differenza delle proprietà elettriche. Consente inoltre di individuare chiaramente la posizione e la geometria delle fondazioni o di altri elementi sepolti nel terreno (quali tubazioni, pozzetti, ecc.) nonché la presenza di acqua, fori e cavità. La profondità dell’indagine dipende dalla potenza delle antenne, anche se è necessario tener presente che all’aumentare della profondità diminuisce la precisione dell’indagine.
Strumentazione
Vi sono due categorie di radar a seconda delle frequenze dell’antenna: RADAR PER APPLICAZIONI GEOLOGICHE ED ARCHEOLOGICHE (< 500 MHz) e RADAR PER APPLICAZIONI INGEGNERISTICHE (900 MHz – 1GHz)
Applicazioni geologiche
- Determinazione di discontinuità nel terreno (strati di materiale diverso)
- Presenza di resti archeologici sepolti Applicazioni ingegneristiche
- Ricerca di elementi strutturali nascosti all’interno di murature o solai
- Individuazione di tessiture murarie ad di sotto di intonaci o affreschi
- Controllo dell’efficacia di un intervento di iniezione
- Individuazione di vuoti, difetti, inclusioni
- Individuazione della presenza di umidità o di perdite d’acqua nella muratura
- Controllo dell’integrità di pavimentazioni stradali, rilievo di vuoti o cavità al di sotto della superficie
Normativa di riferimento
RILEM TC 127-MS.D.3 Tests for masonry materials and structures. Radar investigation of masonry