Metodologia di indagine
Le prove dinamiche in situ sono hanno lo scopo di verificare il comportamento strutturale e l’integrità della costruzione, del ponte o del viadotto oggetto di studio. In particolare si valuta la risposta della struttura, qualora essa sia sollecitata da opportuni martelli strumentati e quindi soggetta a vibrazioni. Le frequenze di risposta sono rilevate da accelerometri collegati, allo stesso modo dei martelli, ad un analizzatore elettronico dello spettro di risposta e disposti in alcuni punti significativi della struttura o degli elementi strutturali. In questo modo è possibile analizzare i modi di vibrare della struttura, ciascuno dei quali è caratterizzato da una determinata frequenza di vibrazione e da una propria deformazione. Si possono così rilevare eventuali anomalie dal punto di vista strutturale e mettere a punto modelli numerici (F.E.M.) al fine di un controllo diretto della struttura per carichi ordinari e di una previsione del comportamento in risposta a sollecitazione dinamiche, come sono gli effetti del vento e del sisma. La prima prova dinamica può essere considerata come il punto di partenza di un monitoraggio dinamico periodico, utilizzato anche per valutare la differenza di comportamento dell’edificio prima e dopo un intervento di consolidamento.
Applicazioni
- Analisi dei modi di vibrare di ponti e viadotti
- Analisi dei modi di vibrare di travi, solai e pilastri
Strumentazione
MARTELLO STRUMENTATO – ACCELEROMETRI – SISTEMA DI ACQUISIZIONE
Normativa di riferimento
UNI 9916:2004 Criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici
UNI 9614:1990 Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo
UNI ISO 5347:1993 Metodi per la taratura di trasduttori di urti e vibrazioni. Concetti di base
DIN 4150-3:1999 Structural vibration - Effects of vibration on structures (Foreign Standard)
BS 7385-1:1990 Evaluation and measurement for vibration in buildings. Guide to damage levels from groundborne vibration