PRELIEVO DI CAMPIONI (SONDAGGI)
Metodologia di indagine
Il prelievo di campioni dal terreno prevede l’esecuzione di perforazioni verticali o sub verticali mediante carotatori a pareti sottili di piccolo diametro (75 mm) e teste diamantate. I carotaggi sono da presentarsi in una planimetria generale da sottoporsi agli enti preposti, qualora le prove riguardino un edificio vincolato. In generale viene restituita la stratigrafia del terreno e la catalogazione tramite carote ordinate in progressione. I carotaggi permettono di eseguire delle endoscopie (inserire collegamento) mediante prospezione con sonda all’interno del foro del carotaggio. Tra gli svantaggi di questo tipo di prova semidistruttiva ci sono: l’alterazione dello stato tensionale (che provoca inevitabilmente un rigonfiamento del terreno, che dipende dal tempo) e delle caratteristiche del terreno prelevato, dal momento che il carotatore fa uso di acqua, e il disturbo indotto dal movimento rotatorio del carotiere.
Applicazioni
- Individuare la stratigrafia del terreno
- Definizione della natura e dell’estensione di terreni che costituiscono il sottosuolo
- Raccogliere campioni di terreno alle varie profondità da sottoporre a prove di laboratorio
- Eseguire prove meccaniche in foro a diverse profondità
- Installare strumentazioni quali piezometri ed inclinometri
Strumentazione
CAROTATRICE A ROTAZIONE
Normativa di riferimento
D.M. 14 Gennaio 2008, Norme tecniche per le costruzioni
Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Circolare 2 febbraio 2009 n. 617 “Istruzioni per l’applicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni ”