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Consolidamento dei Solai Lignei
Metodologia di intervento
Al fine di migliorare resistenza del solaio nel proprio piano e quella flessionale, si possono eseguire due tipologie di rinforzi, da valutare adeguatamente a seconda delle esigenze di conservazione dell’orizzontamento:
  • Applicare un doppio tavolato incrociato;
  • Applicare delle fibre di materiale composito, fissate al tavolato originario con andamento incrociato;
  • Realizzare una soletta in c.a. collaborante di almeno 5 cm, eventualmente alleggerita, collegando quest’ultima al solaio esistente mediante elementi puntuali (pioli) fissati con resina epossidica, una volta rimosso lo strato di finitura del pavimento.
In quest’ultimo caso si crea una “sezione a T” in cui si sfrutta la capacità di resistenza a compressione del calcestruzzo e la capacità di resistenza a trazione del legno, alzando l’asse neutro. La connessione è il punto debole del sistema, e deve essere eseguita correttamente, altrimenti, se dovesse rompersi, si tornerebbe ad una situazione peggiore rispetto a quella iniziale per il fatto di aver aggiunto carichi. Inoltre sono previsti collegamenti tra il solaio e le murature perimetrali attraverso code di rondine o altri elementi metallici, per garantire la trasmissione delle tensione dall’orizzontamento alle pareti di taglio resistenti al sisma.
 
Applicazioni
  • Irrigidimento di solaio nel caso si debba effettuare un intervento di miglioramento sismico
Normativa di riferimento
Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni, Gangemi Editore, luglio 2006
Linee Guida per la riparazione e il rafforzamento di elementi strutturali, tamponature e partizioni, Bozza, Reluis e Dipartimento della Protezione Civile
D.M. 14 Gennaio 2008, Norme tecniche per le costruzioni

 

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